Come sviluppare competenze da Professional Organizer in ambito domestico

Chi decide di diventare Professional Organizer, molto spesso, approccia questa professione partendo proprio dall’ambito domestico. È anche il settore per cui i PO vengono riconosciuti dai clienti, almeno in un primo momento: il riordino degli armadi o la riorganizzazione della cucina sono tra le consulenze più richieste.
Il Professional Organizer lavora in anche altri ambiti: la gestione del tempo, il lavoro, la famiglia. Ma una grossa parte di professionisti lavora nell’ambito casa, approfondendo sempre di più una specializzazione che richiede competenze tecniche, relazionali e progettuali specifiche.
La domanda che si pongono in molti è: come si accrescono le competenze teoriche da affiancare all’esperienza pratica? La risposta è il percorso di specializzazione in ambito Casa di Organizzare Italia: un percorso strutturato che porta dalla formazione base alla competenza specialistica, con un approccio che integra studio, case study reali e confronto tra professionisti.
Perché specializzarsi nell’ambito casa
L’ambito domestico è uno dei più diffusi tra i Professional Organizer italiani, e uno dei più complessi. Non si tratta solo di “mettere in ordine”: ogni casa è un sistema di abitudini, relazioni, storie personali. Lavorare bene in questo ambito richiede la capacità di leggere gli spazi, capire le persone che li abitano e progettare soluzioni che durino nel tempo.
Con l’aumento del numero di PO sul mercato, la specializzazione è diventata un elemento di distinzione professionale sempre più rilevante. Chi può dimostrare una competenza approfondita in un ambito specifico, con un percorso formativo certificato alle spalle, ha un posizionamento più chiaro e una credibilità più solida agli occhi dei clienti.
La specializzazione Casa di Organizzare Italia risponde a questa esigenza con un percorso completo: formazione strutturata, case study, project work, esame finale e badge digitale professionale verificabile. Gli stessi standard qualitativi del CPOE, applicati a un ambito specifico.
Il percorso di specializzazione Casa di Organizzare Italia
Il percorso di specializzazione in ambito domestico è stato ridisegnato negli anni per rispondere all’evoluzione della professione. Oggi si presenta come un percorso completo e integrato, non più diviso in livelli separati, ma strutturato come un unico percorso formativo che copre tutti gli aspetti del lavoro del PO in ambito casa.
Durante il percorso si affrontano tutti i principali ambienti abitativi, si lavora su case study reali, ci si confronta con i colleghi e con la docente su preventivi, progetti e gestione del cliente. Al termine è previsto un project work e un esame finale.
Chi completa il percorso ottiene:
– Badge digitale professionale verificabile (stesso standard del CPOE, senza scadenza)
– Iscrizione all’Elenco ufficiale dei PO specializzati in ambito Casa
– Competenze specifiche sull’organizzazione degli spazi abitativi e sulla relazione con il cliente in questo ambito
Intervista a Irene Novello, docente del percorso di specializzazione Casa
Per capire meglio cosa significa lavorare in questo ambito e cosa offre il percorso di specializzazione, ho posto alcune domande a Irene Novello, docente del corso, architetta e Professional Organizer con una lunga esperienza nel settore.
Cosa ti ha spinto a diventare docente del percorso di specializzazione Casa?
“Vengo da studi di architettura che mi hanno da sempre portato a interessarmi agli spazi dove le persone vivono. Le case, il modo in cui vengono abitate e utilizzate, le abitudini e i cambiamenti che accadono nella vita delle persone e come questi si riflettono sulla casa e sulla sua gestione e cura.
Sono stata docente per anni del corso avanzato (che ora si chiama CPOE) e lavoro con il gruppo formazione di Organizzare Italia nell’aggiornamento dei contenuti e nel miglioramento dell’offerta formativa. Con lo sviluppo della professione e quindi con sempre maggiori PO sul mercato, è stato naturale seguire le richieste di formazione e di approfondimento che venivano da più parti. L’ambito domestico è uno dei più diffusi tra i Professional Organizer, non solo italiani, ed è quindi stato il primo a essere sviluppato in modo approfondito.”
A chi consiglieresti di frequentare questa specializzazione?
“Spesso partecipano PO che vengono dal corso di orientamento base o dal CPOE e che magari hanno già iniziato da qualche mese a lavorare: vogliono affinare la parte sulla relazione con il cliente, misurarsi con i case study e confrontarsi su preventivi e progetti.
In altri casi hanno completato la formazione e sono molto motivati a fare esperienza concreta, apprendendo tecniche mirate da mettere subito in pratica. Infine, c’è chi partecipa senza aver frequentato percorsi precedenti: in questi casi, a detta loro, si ha la sensazione di aver perso un pezzo importante di formazione e capita spesso che si iscrivano successivamente al corsi CPOE.”
Qual è lo strumento indispensabile nella borsa del PO che si occupa di domestico?
“Premetto che la mia borsa da lavoro è un trolley con tantissime cose dentro (meglio prevenire!) e che la sicurezza è fondamentale nel nostro lavoro. Ci tengo a dare innanzitutto questi due consigli: indossare sempre i guanti, diversi tipi a seconda dei lavori, perché le mani sono il nostro strumento primario; e avere scarpe dedicate al lavoro, possibilmente antiscivolo, da mettere solo in casa del cliente.
Come strumento vero e proprio, quello per me indispensabile è il metro: misuro tutto. Forse è la formazione da architetto, ma di solito inizio dal verificare le misure e progettare i cambiamenti. Misuro anche le persone, a volte! Per calibrare bene la posizione di ripiani e bastoni appendiabiti e riorganizzare lo spazio davvero su misura.”
Quale libro non può mancare nella libreria di un PO specializzato in ambito casa?
“È difficile limitarsi a uno solo. Il primo che ho letto è Apartment Therapy. L’ho scoperto a New York nel 2009, durante un viaggio che difficilmente dimenticherò, visto che proprio lì sono entrata in contatto con il mondo dei Professional Organizer. Il libro non parla esattamente di organizzazione, ma di abitazioni, spazi e benessere: è la descrizione di alcune case e di chi le abita, fatta con grande rispetto e affetto. Il suo autore, Maxwell Gillingham-Ryan, è anche il fondatore di Apartment Therapy, uno dei siti di interior design più seguiti degli Stati Uniti.
Un altro libro che secondo me non può mancare è Feng shui e space clearing di Karen Kingston.”
Vuoi sapere come iniziare il percorso?La specializzazione Casa presuppone la formazione base CPOE. Scopri il programma e le prossime date.
Strumenti e libri per chi lavora nell’ambito casa
Dall’intervista con Irene emergono due indicazioni pratiche che vale la pena tenere a mente per chi si avvicina a questo ambito.
Sul fronte degli strumenti: il metro è irrinunciabile, ma non è l’unico. Guanti di diversi tipi, scarpe dedicate e una borsa ben organizzata sono la base di un lavoro professionale e sicuro. Chi lavora negli spazi delle persone entra in un contesto intimo. La cura degli strumenti e della propria presenza fisica fa parte del rispetto del cliente.
Sul fronte della formazione continua: i libri consigliati da Irene (Apartment Therapy di Maxwell Gillingham-Ryan e Feng shui e space clearing di Karen Kingston) non sono manuali tecnici, ma libri che allargano la prospettiva su cosa significa abitare uno spazio con consapevolezza. È esattamente il tipo di lettura che alimenta la qualità del lavoro nel tempo.
Chi ha già fatto questo percorso
Il prossimo passo: dal CPOE alla specializzazione
Il percorso di specializzazione Casa è pensato per chi ha già una base formativa solida, idealmente il CPOE o un percorso equivalente. Non è un punto di partenza, ma un punto di approfondimento: arriva nel momento in cui si sa già come lavorare con un cliente e si vuole portare quella competenza a un livello più specifico e riconoscibile.
Se stai valutando di specializzarti in ambito domestico e non hai ancora completato la formazione base, il punto di partenza è il CPOE (il Corso Professional Organizer Esperto di Organizzare Italia). È lì che si costruiscono le fondamenta: la relazione con il cliente, la gestione di un intervento, gli aspetti pratici e fiscali dell’attività. Dalla solidità di quella base, la specializzazione diventa il passo successivo naturale.
Chi ha già frequentato il CPOE e sente che l’ambito domestico è la direzione in cui vuole crescere, ha già tutto quello che serve per iniziare il percorso di specializzazione. I due percorsi si integrano, non si sovrappongono.
Scopri il CPOE di Organizzare ItaliaIl punto di partenza per diventare Professional Organizer certificato: 5 mesi, 10 giornate in diretta, docenti PO in attività, badge digitale senza scadenza.
Oltre 1.000 professionisti formati dal 2013. Organizzare Italia è B Corporation certificata.
Aggiornamenti sul Professional Organizing
Approfondimenti sulla professione, dati di mercato e aggiornamenti sulle date dei corsi.
Thank you!
You have successfully joined our subscriber list.
Successivo

