Il valore della consulenza e dell’insegnamento di un P.O.

Due sono i grandi timori di chi si rivolge ad un P.O.: il primo di essere un caso critico, senza speranza, e il secondo è la sensazione di inadeguatezza e incapacità che spesso deriva dall’aver provato a mettere in campo delle soluzioni organizzative, ma senza successo.
Chiariamo subito un concetto importante: non esistono casi irrisolvibili, perché non ci sono casi migliori o peggiori e perché ognuno ha le sue difficoltà e soprattutto è compito del P.O. quello di ascoltare e non giudicare, non è certo nel giudizio che si cresce! Quindi quando si sceglie di intraprendere questa professione una delle prime cose è che si impara è quella di ascoltare le necessità del cliente senza giudicarle. E poi anche i P.O. hanno dei punti deboli, siamo tutti umani in fondo, ma non certo in ciò che ha a che fare con l’organizzazione 😉
Passiamo alla seconda grande obiezione “ci ho provato, ma…” sì è vero, è proprio questo che differenzia il professionista dal cliente. Un professionista dell’organizzazione ha sicuramente un talento organizzativo e cioè una naturale inclinazione a organizzare spazi, tempi e processi in modo da renderli più efficienti ed efficaci, ma non è solo questo, è anche una persona che del suo talento ha fatto materia di studio e di approfondimento, non è certo un gioco, bensì una professione, un lavoro. E così puoi fare tu per essere un buon P.O.: iniziare a formarti con uno dei tanti corsi di Organizzare Italia e lavorando poi come un professionista, con etica e professionalità.
E questo è ciò che fa la differenza perché un buon P.O. non insegna il suo metodo, insegna il metodo che va meglio al cliente. E per poterlo fare deve conoscerne tanti, deve averli provati su di sé, deve insegnare il più adatto alle esigenze del cliente e soprattutto deve saperlo calare a pennello sui suoi punti deboli.
Ecco quindi che un P.O. può insegnare la tecnica migliore. Sottolineo questa importante parola: non solo troverà ciò che serve proprio per quel cliente in quel momento, ma glielo insegnerà. Lo farà passo, secondo esigenze del cliente e rendendolo capace di farlo da sé. Questa è la grande differenza tra un professionista dell’organizzazione e un organizzatore professionista.
Prima di essere una P.O. ho organizzato per più di dieci anni corsi di formazione sullo sviluppo sostenibile, quindi tra le mie capacità lavorative c’è quella di saper organizzare corsi, ma quando dico che lavorerò con un cliente per organizzare un corso la differenza è che non mi sto ingaggiando per farlo io per il cliente, ma che farò in modo che il cliente sia in grado di saperlo fare. Sicuramente la prima volta sarà più faticoso e lungo, sicuramente sarebbe più semplice farlo da me in prima persona, ma ciò che farà la differenza è che dalla prossima volta chi mi ha chiamato sarà in grado di farlo da sé, con le proprie gambe e un po’ della mia esperienza.
Tutti i professional organizer possono essere degli ottimi organizzatori professionisti e nel loro campo sono abili e capaci agendo in prima persona, ma quando lavorano come consulenti e formatori, come P.O. appunto, mettono in campo le loro abilità e la loro professionalità per migliorare le capacità di chi li cerca.
Questo dunque il valore aggiunto di avvalersi della consulenza di un professionista dell’organizzazione e questo quello a cui devi puntare, questo quello che puoi imparare con i corsi di Organizzare Italia.
Diventare un professionista che dà il proprio appoggio, che troverà la tecnica utile alle esigenze del cliente e che farà in modo che lui o lei possa procedere in modo autonomo, con delle nuove capacità.
Non è forse una bella evoluzione? Da dove si comincia? Formandosi!
Scegli il corso più adatto a te e iscriviti 😊
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