Il valore dell’ascolto per un Professional Organizer

Quando mi sono avvicinata a questa professione ho cercato di individuare quali fossero i requisiti fondamentali per poter essere un Professional Organizer; volevo riconoscere le capacità indispensabili per essere d’aiuto ai miei clienti.
Ho frequentato diversi corsi, seguito webinar e letto libri che mi hanno permesso di approfondire molti temi relativi al mondo dell’organizzazione.
Gli argomenti principali erano la gestione degli spazi, del tempo e della disorganizzazione.
Alcuni aspetti li conoscevo già molto bene, altri li ho approfonditi e altri ancora erano un’assoluta novità e sono stati una piacevolissima scoperta.
Personalmente ritengo che la formazione, soprattutto in una fase iniziale, svolga un ruolo fondamentale, sia per imparare che per avere consapevolezza delle proprie competenze e quindi acquisire maggior autorevolezza.
Tuttavia, più andavo avanti e più mi rendevo conto che tra i requisiti più importanti per poter svolgere al meglio questo lavoro, ce n’era uno che non aveva nulla a che fare con contenitori, calendari e pianificazione.
Ho realizzato che tutte le mie capacità organizzative non avrebbero avuto alcun senso se non fossi stata in grado di capire in maniera chiara e precisa le esigenze del mio cliente.
Ho deciso allora di analizzare proprio questo aspetto della professione: l’ascolto.
Solo tramite l’ascolto attivo, infatti, si può creare una relazione più intensa con il cliente.
Quando un potenziale cliente si rivolge ad un P.O., cerca aiuto per superare una sfida spesso complessa, legata all’organizzazione; sfida che si correla quasi sempre a questioni di tipo emotivo, psicologico e comportamentale.
Per questo è di fondamentale importanza riuscire ad interpetrare le emozioni che la persona che abbiamo di fronte ci trasmette e l’unico modo per farlo è stare in ascolto.
Questo significa non solo sentire ciò che ci viene detto, ma anche capire profondamente ciò che si trova dietro le parole.
Per fare ciò è necessario porre domande grazie alle quali ottenere maggiori informazioni, comprendere meglio il punto di vista del cliente e creare empatia.
È solo quando una persona si sente ascoltata e compresa, infatti, che si crea un senso di fiducia e di vicinanza che può portare anche ad una relazione più profonda e duratura.
Per alcuni la capacità di ascoltare è una dote innata, per altri è meno naturale, io credo comunque che si possa sempre migliorare e per questo ho pensato di elencare alcuni suggerimenti che a me sono stati molto utili.
È importante focalizzarsi sull’ascolto
Quando si sta parlando con il proprio cliente, è importante porre l’attenzione a ciò che sta dicendo e non essere distratto da altre cose. Le informazioni che ne otterremo saranno fondamentali per creare il preventivo e il piano di lavoro.
Le domande devono essere aperte
Le domande aperte sono quelle che richiedono risposte più elaborate rispetto a quelle a risposta chiusa (sì o no).
Dare modo al cliente di raccontare in maniera dettagliata le sue necessità, consente di ottenere maggiori informazioni e di comprendere meglio il suo punto di vista.
Quindi, anziché chiedere al proprio cliente “ti senti organizzato?” che lascerebbe poco spazio ad un ulteriore approfondimento, domandiamogli “quanto ti senti organizzato?” e sicuramente ci sarà ampio margine per una discussione su come si sente.
È utile riformulare le affermazioni del cliente
Ripetere ciò che viene detto, con parole diverse, può servire da un lato per assicurarsi di aver capito bene e dall’altro per dimostrare a chi si ha di fronte che lo stiamo ascoltando e che ci interessa davvero ciò che ha da dire.
Non bisogna mai giudicare
Quando si ascolta un cliente è fondamentale mantenere un atteggiamento di apertura e non giudicare mai. Questo lo farà sentire a proprio agio e così parlerà più liberamente delle proprie esigenze e preoccupazioni.
Frequentemente, il cliente che contatta un Professional Organizer, si trova in una situazione di disagio o quantomeno di difficoltà nel mostrare i propri punti deboli.
Solo evitando di esprimere qualsiasi tipo di giudizio sulla sua situazione, riusciremo a trasmettere un senso di accoglienza e di sicurezza, che gli permetterà di aprirsi in maniera serena, comunicando chiaramente le proprie esigenze.
In conclusione, l’ascolto attivo è una competenza cruciale per il Professional Organizer, poiché solo in questo modo si possono comprendere appieno le esigenze del cliente e si possono sviluppare le soluzioni personalizzate che soddisfino le sue necessità.
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